stefano “the king” usai

STEFANO “THE KING” USAI

Leggenda italiana dello sport

Stefano Usai, 52 anni, leggenda italiana dello sport e ambasciatore del made in Italy sportivo nel mondo, è soprannominato 'The King' per la serie di record e premi internazionali ottenuti in carriera nel football sala. Vanta 75 presenze in maglia azzurra. Tra le stelle di altri sport si fatica a trovare un atleta con questo palmares.

il re del football sala

3 Champions League
12 Scudetti
7 Coppe Italia
8 Supercoppa Italiana
1 Pallone d'Oro
2 Mundialiti con la Nazionale
Vicecampione d'Europa in Russia

perché lo chiamano “the king”

Lo chiamano 'The King' per il carisma, le qualità umane, le raffinate doti tecniche e la grande capacità di gestire squadre da allenatore. La Federazione Italiana Football Sala (Fifs) lo ha eletto 'giocatore più forte di tutti i tempi' e lo considera il suo uomo-simbolo.

campione di umanità

Stefano Usai non esita a utilizzare l'immagine che si è creato sul campo per fare del bene ed essere di supporto ai meno fortunati. Nel sostenere la causa dei 'ragazzi speciali', Usai viene spesso invitato a eventi di solidarietà, convegni e tavole rotonde sull'argomento disabilità.

esempio per le nuove generazioni

«Credo che tutti coloro che hanno la fortuna di diventare esempio per i giovani abbiano una responsabilità morale nei confronti della società ed è giusto che collaborino con chi lavora per renderla un posto migliore in cui vivere. Il ruolo della formazione e della conoscenza è fondamentale e non va messo in discussione. Solo chi riesce a migliorare sé stesso quotidianamente con applicazione, determinazione e autodisciplina, può dirsi davvero soddisfatto per aver fatto la sua parte».

valori di the king

Il manifesto etico di Stefano Usai poggia sulle '3V'.

vittorie

Alla base dei successi c'è la creazione di una mentalità vincente che nasce dal giusto mindset, sviluppato dallo studio fatto su sé stesso, dall'esperienza accumulata in tanti anni e dalla straordinaria vita agonistica che Usai ha condotto.

valori

C'è una scala valoriale che va seguita e che vede al primo posto il rispetto di sé e dell'avversario. Solide convinzioni morali e alti principi sono alla base della maturazione dei ragazzi, rendendoli atleti consapevoli e persone con un atteggiamento vincente anche al di fuori dello sport.

vita

Stefano Usai da tanti anni studia e testa su sé stesso tecniche di allenamento fisico e mentale, strategie alimentari e metodologie di recupero. Ai giovani insegna questa corretta cultura del corpo, che punta alla piena salute ed efficienza psico-fisica e dunque al migliorare la propria qualità della vita.

il capitano

Usai è stato il giocatore di punta, l'uomo simbolo, la bandiera e il capitano del football sala italiano. Un capitano con un carisma notevole: stimato e rispettato da compagni, avversari e addetti ai lavori, ha interpretato il ruolo a modo suo. Ad esempio ha rinunciato alla maglia numero 10: «Il 10 è una connotazione dello spirito, una questione identitaria: ci si sente numero 10 a prescindere dalla maglia che si indossa».

the king e la nazionale

Nel 2012, dopo uno stage in azzurro, Usai passa dai campetti di provincia ai palazzetti stracolmi con addosso la maglia della Nazionale di football sala. Ne segue una carriera inimitabile coronata dall’argento agli Europei in Russia del 2016 e dalla nomina a commissario tecnico.

the king e il ticinia novara

Stefano Usai è legato alla società Ticinia Novara, che oltre a dominare da anni in tutta Europa nel football sala è anche molto attiva e impegnata nel sociale. Il presidente Daniele Colognesi racconta spesso il primo incontro con Usai: «Quando nel 2014 l'ho convinto a giocare per noi, avevamo in bacheca un solo scudetto. All'atto della firma lui mi dice: “In dieci anni metteremo sul petto la stella”. In quel momento sembrava un sogno irrealizzabile, e invece è andata proprio così: abbiamo vinto 10 scudetti».

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